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Caratteristiche e modalità di formazione degli archivi di persona

Caratteristiche e modalità di formazione degli archivi di persona

Gli archivi di persona sono influenzati da specifiche dinamiche di accumulazione, sedimentazione, scelte conservative e trasmissione. L’archivio infatti può essere determinato, ordinato e quindi finalizzato all’autorappresentazione e alla costruzione di una memoria personale, in questi casi il soggetto produttore crea una propria autobiografia cartacea.
La complessità dell’archivio può altresì essere conseguenza di interventi contemporanei o successivi, operati da diverse persone collegate alla famiglia. Infatti spesso gli archivi di persona perdono la loro spontaneità originaria essendo spesso oggetto di intervento di riordinamento.

Ma che cosa è presente negli archivi di persona? Negli archivi privati in genere la sedimentazione dei documenti avviene secondo criteri soggettivi a causa della mancanza di regole precise. Ciò determina la presenza in archivio di documenti dal contenuto differenziato, anche se talune tipologie documentarie sono costantemente presenti:

  1. documenti legati agli studi e alla formazione;
  2. documenti inerenti l’attività professionale e i riconoscimenti ricevuti;
  3. documenti relativi alla vita privata e familiare;
  4. documentazione amministrativa (atti giuridico-economici-patrimoniali) ed eventualmente documentazione istituzionale se la persona in oggetto ha ricoperto cariche pubbliche.

Nel caso specifico nell’archivio della Fondazione Mario Novaro i fondi archivistici che sono stati donati conservano prevalentemente documentazione attinente l’attività professionale del soggetto produttore. Le tipologie documentarie maggiormente presenti nei nostri fondi sono infatti:

  • corrispondenza con altri professionisti del settore
  • testi di prosa o poesia (manoscritti, dattiloscritti o a stampa)
  • rassegna stampa di o su il soggetto produttore
  • opere grafiche

La corrispondenza è la serie documentale più rappresentata e testimonia molti aspetti dell’attività lavorativa del soggetto produttore. Dalle lettere conservate possono essere ricostruite, ad esempio, le attività preparatorie a una pubblicazione, gli incontri con artisti, scrittori e critici, gli eventi culturali di cui il soggetto produttore è stato protagonista, i progetti di lavoro, ma anche gli affetti e le amicizie scaturite da queste importanti circostanze lavorative. Le lettere sono molto utili anche per collocare l’autore nel contesto culturale della sua epoca, attraverso le sue reti di relazioni.

Per quanto la serie dei testi, essi sono documenti scritti (a mano, dattiloscritto o a stampa) che il soggetto produttore ha steso durante i suoi anni di attività professionale. Lo studio dei testi permette di seguire lo svolgersi del pensiero creativo, andando a comparare, ad esempio, diverse versioni di uno stesso elaborato. In Fondazione Novaro i testi vanno a costituire un’unica serie documentale a prescindere se sono testi di prosa o poesia e se sono manoscritti, dattiloscritti o a stampa e vengono riordinati cronologicamente.

La rassegna stampa può venir organizzata dal soggetto produttore da cui può emergere un progetto conservativo consapevole e la sua volontà di consegnare ai posteri una precisa e determinata immagine di sé. In alcuni casi, infatti, si trovano quaderni o raccoglitori in cui la persona ha raccolto personalmente articoli su di sé, sulla sua vita e sulla sua attività lavorativa. Questo tipo di raccolte testimoniano l’attenzione e la cura del produttore, che, tramite interventi di sistemazione regolari sulle carte accumulate negli anni, ha coscientemente riorganizzato ed elaborato la propria memoria. In questi casi non si tratta di un processo di sedimentazione casuale, ma il frutto di scelte. Consolidare la memoria significa anche selezionarla, e nel corso di tali risistemazioni il soggetto produttore ha sicuramente individuato che cosa tenere e che cosa scartare.
Nella serie documentale della rassegna stampa si trovano solitamente articoli di giornale scritti da terzi a proposito di pubblicazioni, interventi o la vita lavorativa del soggetto produttore e articoli scritti dal soggetto produttore stesso.

FONDO GUIDONI

FONDO GUIDONI

Complesso archivistico

Il fondo Guidoni Plinio si articola in 8 serie documentali:

  • corrispondenza
  • documenti di studio e di lavoro [Genovese]
  • documenti personali
  • fotografie
  • musicologia [Radio]
  • rassegna stampa
  • testi (Stéphane Mallarmé, Poesia, Saggi e Teatro)
  • mediateca

Inventario

Biografia

Plinio Guidoni nasce a Camogli il 19 aprile 1922. Dopo gli studi di ragioneria, e un tentativo universitario a Economia, viene arruolato. Dopo il servizio militare e la prigionia in Germania, torna in Italia e entra in una grande banca, nella quale diverrà funzionario. Il 2 giugno 1952 sposa Anita Gavino: dal matrimonio nascono le figlie Marina, Gianna, Alessandra. La professione comporta vari trasferimenti tra il 1969 e il 1981: Genova, Firenze, Serravalle Scrivia, Asti, Roma.

È stato uno dei maggiori autori del secondo Novecento che hanno scelto il genovese per realizzare le loro opere e all’inizio degli anni ’60 si avvicina alla poesia; esordisce infatti nel 1969 con la silloge “A çittae deserta”.

Guidoni è stato attivo anche nell’ambito teatrale dove ha saputo realizzare testi che hanno affrontato con grande originalità e forza creativa problemi e situazioni universali.

Muore a Vernazza il 19 luglio 1994.

Per approfondire:

La Riviera Ligure. Quaderni della Fondazione Mario Novaro, n° 93/94 (set. 2020 – apr. 2021), Plinio Guidoni.


La Notte degli Archivi 2023

La Notte degli Archivi 2023

La Fondazione Novaro, conserva manoscritti di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi e, aderendo all’edizione 2023 de “La Notte degli Archivi”, dedicata al “Carnet de voyage”, ha ritenuto di presentare il viaggio intrapreso dal poeta sulla barca “Lei”. Ceccardo, padre della poesia Ligure del Novecento, che culminerà con Sbarbaro e Montale, nasce a Genova nel 1871 e ivi muore nel 1919. In “Lettere di Crociera” il poeta descrive la navigazione fatta nel luglio 1898, lungo la Riviera Ligure di Levante, da Quinto al Mare a San Michele di Pagana, costeggiando il Promontorio di Portofino con soste a Camogli e San Fruttuoso. Nel diario di viaggio dà prova di una prosa vivacissima che ci dà la misura del gusto di Roccatagliata per il colore, è infatti un percorso letterario da cui emerge la sua passione verso il paesaggio, spesso coloratissimo e reso con un tratto nitido ed essenziale.


CREDITS
Regia: Ugo Nuzzo; testi: Maria Teresa Orengo; sceneggiatura, ricerca storica e iconografica: Fondazione Mario Novaro ETS; voce: Giorgia Cadenasso; documenti d’archivio: Fondazione Mario Novaro ETS, Video Voyagers s.n.c., Cineclub Foto video Genova; post produzione: Video Voyagers s.n.c. Si ringraziano Max Valle, Teatro Pubblico Ligure e Daniela Serra

5 x mille alla Fondazione Mario Novaro

5 x mille alla Fondazione Mario Novaro

Carissimi tutti,
con l’avvicinarsi delle scadenze contributive, siamo a chiedere il vostro appoggio, destinando il cinque per mille dell’IRPEF alla Fondazione Mario Novaro ETS.
I prossimi mesi saranno particolarmente impegnativi per il nostro ente, in quanto stiamo procedendo al cambio della Sede e dei magazzini di conservazione dei materiali bibliografici ed archivistici. Il vostro aiuto sarà fondamentale e ancora più prezioso che in passato. Il codice fiscale da utilizzare è 95005990106.

Sia lavoratori, sia pensionati possono destinare il cinque per mille, apponendo la firma nell’apposita casella del 730, Unico o CUD, a sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle fondazioni, delle associazioni riconosciute. Tale scelta non comporta nessun onere aggiuntivo, in quanto si tratta di destinare una quota di tasse che andrebbe comunque allo Stato. La destinazione del 5 per mille non è alternativa o sostitutiva a quella dell’8 per mille.

Grati se vorrete sceglierete di sostenere il nostro Ente e ringraziando chi già negli scorsi anni ha offerto il proprio importante appoggio, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Fondazione Mario Novaro ETS

Le tiritere di Nonno Sandro

Le tiritere di nonno Sandro

In occasione de Il Maggio dei Libri 2023 (23 aprile-31 maggio), la campagna nazionale a cura del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell), nata nel 2011 con l’intento di promuovere il valore sociale dei libri e della lettura quali veicolo di crescita personale, culturale e civile, la Fondazione Mario Novaro presenta, giovedì 27 aprile 2023, presso la Biblioteca Internazionale per ragazzi De Amicis, il volume di filastrocche “Le tiritere di nonno Sandro” di Vico Faggi ed illustrato da Elena Pongiglione (Arti Grafiche Francescane, Genova, 2022).

Le tiritere sono tipica espressione delle narrazioni popolari, inventate per il gusto stesso del ritmo, per il gioco di parole: per fare ridere, insomma, e divertirsi assieme ai giovani. Il poliedrico scrittore Vico Faggi (pseudonimo di Alessandro Orengo) era solito recitarle ai nipoti, modificandole a seconda delle circostanze e degli eventi familiari, per poi trascriverle.

Un’eredità preziosa, raccolta in un volume che verrà presentato a una classe prima della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Immacolatine di Genova Quinto come parte della proposta didattica della De Amicis per l’anno 2022-23.

Con la partecipazione di Maria Teresa Orengo (figlia di Vico Faggi).

Gli scritti filosofici di Mario Novaro

Gli scritti filosofici di Mario Novaro

Accademia Ligure di Scienze e Lettere
Lunedì 6 marzo 2023, ore 17.00

Paolo Zoboli, Accademico
terrà una conferenza dal titolo:
“Gli scritti filosofici di Mario Novaro”

Nel 1927 Eugenio Montale definiva Mario Novaro «un poeta-filosofo al quale si deve anche uno studio in lingua tedesca sul Malebranche» e quarant’anni dopo, nel 1968, ricordava ancora l’«alto poeta oggi inspiegabilmente dimenticato» e la rivista di Oneglia da lui diretta. Novaro (Diano Marina, 1868-Forti di Nava, 1944) era stato infatti il direttore della leggendaria “Riviera Ligure” (1899-1919) su cui avevano pubblicato molti fra i più importanti poeti e scrittori del primo Novecento, da Pascoli a Pirandello, dalla Deledda a Capuana, da Papini a Gozzano, da Campana a Rebora, da Boine a Sbarbaro, da Saba a Ungaretti; ed era stato il “poeta-filosofo” di un unico e prezioso libro, Murmuri ed echi, accresciuto e limato dalla prima edizione del 1912 alla quinta del 1941 e oltre: la sua poesia era nata infatti dai suoi interessi filosofici (in filosofia si era laureato a Berlino nel 1893) e di essi aveva rappresentato l’esito ultimo. Gli scritti propriamente filosofici di Novaro di cui si presenta l’edizione vanno dalla giovanile lettera A J. Simirenko (1890) alla nota su La teoria della causalità in Malebranche (1893), dalla monografia La filosofia di Niccolò Malebranche (1893, ora per la prima volta tradotta in italiano) al saggio su Il concetto di infinito e il problema cosmologico (1895), dalla Prefazione ai Pensieri metafisici di Malebranche (1911) a quell’Introduzione a Acque d’autunno di Ciuangzè che, accresciuta dal 1922 al 1943, è viva testimonianza del suo lungo amore per il grande “poeta-filosofo” cinese del IV secolo a.C.

Paolo Zoboli è curatore con Elena Decesari degli Scritti filosofici di Mario Novaro (Interlinea, Novara 2022). Docente di Italiano e Latino al liceo scientifico di Sesto Calende, ha svolto attività didattica e di ricerca presso l’Università Cattolica di Milano e dal 2021 è socio della Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Ha pubblicato fra l’altro La rinascita della tragedia. Le versioni dei tragici greci da d’Annunzio a Pasolini (2004), Sbarbaro e i tragici greci (2005) e Linea ligure. Sbarbaro, Montale, Caproni (2006). Di Camillo Sbarbaro ha curato Fuochi fatui e Pianissimo; di Ceccardo Roccatagliata-Ceccardi Lettere di crociera e Il libro dei frammenti; di Enrica Gnemmi Il muro di Berlino e Requiem; di Renzo Gherardini Poesie 1947-1999 e Poesie 2002-2011.

N.B. La conferenza si svolgerà in presenza. In seguito, sarà disponibile la registrazione sul canale YouTube dell’Accademia. Tuttavia, è possibile seguire la conferenza anche via zoom: https://us02web.zoom.us/j/5964880155?pwd=eHYrTWUxeXg0K1M1d0l2b0hDeTFPQT09

Collocazioni e fondi non consultabili

Collocazioni e fondi non consultabili

Si avvisano gli utenti che da mercoledì 1 febbraio 2023 i libri e i fondi archivistici collocati nel nostro magazzino distaccato non saranno temporaneamente consultabili.

Elenco delle collocazioni di monografie e periodici non disponibili:

  • ART (donazione Guido Novaro)
  • BAC (donazione Massimo Bacigalupo)
  • BOE (donazione Pino Boero)
  • CBVG (donazione Claudio Bertieri)
  • CQ (donazione Alessandra Capocaccia Quadri)
  • ENC (donazione Guido Novaro)
  • FAGGI ART1 (donazione Vico Faggi)
  • FAGGI ART2 (donazione Vico Faggi)
  • FAGGI FIL (donazione Vico Faggi)
  • FAGGI LET (donazione Vico Faggi)
  • FAGGI STO (donazione Vico Faggi)
  • FAGGI TEA (donazione Vico Faggi)
  • GN (donazione Guido Novaro)
  • MBA (donazione Mario Boselli)
  • MBC (donazione Mario Boselli)
  • MBF (donazione Mario Boselli)
  • MBSC (donazione Mario Boselli)
  • MF (donazione Mario Fancello)
  • MFA (donazione Mario Fancello)
  • POPR
  • PVG
  • VG (donazione Claudio Bertieri)

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Elenco dei fondi archivistici non disponibili:

  • Fondo Boselli Mario
  • Fondo Capocaccia Quadri Alessandra
  • Fondo Fenga Luigi
  • Fondo Giannoni Alessandro
  • Fondo Medici Mario
  • Fondo Pinghelli Antonio
  • Fondo Poli Giovanni Luigi

La Riviera Ligure n. 98/99 su Claudio Bertieri

La Riviera Ligure n. 98/99 su Claudio Bertieri

È appena arrivato il nuovo numero di “La Riviera Ligure”. Il numero doppio 98/99 è stato dedicato a Claudio Bertieri a un anno dalla sua morte.
Abbiamo raccolto in questo quaderno un primo, prezioso ricordo di alcuni amici e collaboratori, che ringraziamo vivamente! La maggior parte dei testi sono la trascrizione degli interventi dell’incontro “Professione spettatore. Claudio Bertieri, una carriera straordinaria”, svoltosi presso la Biblioteca Universitaria di Genova il 20 settembre scorso.
Ringraziamo dunque gli autori dei contributi: Ferruccio Giromini, Eliana Quattrini, Gianni Brunoro, Anna Maria Guglielmino, Eugenio Buonaccorsi, Ferdinando Fasce, Marco Vimercati, Riccardo Grozio, Renato Venturelli, Aldo Viganò ed Elena Pongiglione.

Mario Novaro filosofo

Mario Novaro filosofo

Convegno di studi
Sala dei Chierici, Biblioteca Civica Berio
Genova, venerdì 16 e sabato 17 dicembre 2022

Con questa nuova iniziativa, la Fondazione Mario Novaro intende indagare e approfondire il rapporto del suo eponimo con la sua prima passione: la filosofia.

Durante il convegno gli scritti filosofici del direttore de «La Riviera Ligure» saranno affidati a importanti studiosi che ne analizzeranno tutti gli aspetti.

Venerdì 16 dicembre, dalle ore 15,30, dopo i saluti e l’introduzione dell’architetto Maria Novaro, Presidente della Fondazione Novaro, il professore Andrea Aveto dell’Università di Genova modererà la prima delle due mezze giornate, che vedrà coinvolti Alberto Cavaglion (Università di Firenze) che ripercorrerà gli anni di formazione a Berlino e a Vienna; Mariangela Priarolo (già Università Ca’ Foscari di Venezia) che leggerà gli scritti dedicati a Malebranche e Elena Decesari (giovane germanista alla quale si deve, nel volume, la prima traduzione italiana della monografia in tedesco su Malebranche) che parlerà invece del tedesco di Novaro.

Dalle ore 9,30 di sabato 17 dicembre il convegno, presieduto da Veronica Pesce (Università di Genova), proseguirà con gli interventi di Fabio Minazzi (Università dell’Insubria di Varese) che valuterà nella prospettiva della filosofia della scienza la visione filosofica di Novaro, del sinologo Luca Pisano (Università di Genova) che si occuperà delle traduzioni di Zhuangzi e dell’importante introduzione che Novaro premette a esse e di Paolo Zoboli (italianista, socio corrispondente della Accademia Ligure di Scienze e Lettere) che parlerà di poesia e filosofia nei Murmuri ed echi.

Le relazioni saranno intervallate da letture di brani dell’autore (lettere, passi degli scritti filosofici, traduzioni da Malebranche e da Zhuangzi, poesie tratte da Murmuri ed echi) a cura di Maria Comerci.

Il convegno è stato realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Genova.

Ingresso gratuito – posti limitati.
Si consiglia la prenotazione su bibliotechedigenova.it/berio nella sezione eventi.